Questo forum utilizza i Cookies
Per migliorare la tua navigazione questo sito utilizza cookies ed altre tecnologie che ci permettono di riconoscerti. Se vuoi saperne di piu" o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi la Policy Privacy. Cliccando sul SI acconsenti all"uso dei Cookies.

LEGGI LA POLICY PRIVACY CHE TROVI CLICCANDO SUL LINK IN FONDO ALLA PAGINA.
Elimina questo avviso


Benvenuto visitatore, puoi visitare e leggere il Forum liberamente, e se vuoi visualizzare più contenuti e scaricare il materiale presente nel Forum puoi registrati tramite il pulsante nella barra in alto o loggarti tramite Facebook. Buona navigazione!


Elimina questo avviso


Gli utenti che erano iscritti nel vecchio Forum dovranno effettuare una nuova iscrizione, quella vecchia non sarà più valida in questo nuovo forum. Grazie!




Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Testi utili Filastrocche sulla famiglia
#1
Filastrocca dei fratelli

Le tue mani come ali
Fanno a pugni e fanno a giochi
Con le mie che sono uguali
E mi specchio nei tuoi occhi
Se sei bravo o se sei bello
Non so dirlo neanche più
Perché tu sei mio fratello
So soltanto che sei tu

da "La Melevisione"




Filastrocca dei cugini


Fortunato chi ha tanti cugini
Sono i fiori di altri giardini
Sono il gioco che resta da fare
Sono un fuoco che sa riscaldare
Sono gioia che è dietro la porta
Sono i nostri fratelli di scorta.

da "La Melevisione"



Da sorella a fratello (1a parte)

Ti pare un affare da niente,
avere sempre a che fare
con un fratellino impertinente?

Se -ad esempio- la palla tiro fuori
urla da impressionare
anche chi ascolta da fuori

Se accendo la tivvù
lui vuol giocare
con il gallo che fa cucù

Se mi viene a trovare Chiara
e tra noi vogliamo parlare
la giornata per noi si fa amara:

con una polvere misteriosa
il nostro tè sa trasformare
in una bibita vomitosa.

Cerco e ricerco una filastrocca
che possa cambiare
un fratellino in una sola botta.

Da fratello a sorella (2a parte)

Son piccolo ma mica impertinente.
Se mia sorella mi considera
poco o niente
è giusto che soffra un pochino.
D’altra parte, come non capire?
Sono solo un bambino!

Ivan Sciapeconi




La famiglia


Basta un papà e una mamma
un figlio o una figlia
per fare una famiglia.
Le famiglie formano un paese
e qualche volta persino una città.
Al caldo o al gelo,
nella capanna o dentro al grattacielo
nei paesi e nelle città
vive la grande famiglia umanità.

M. Lodi




Sei una meraviglia

E tu, lo sai cosa sei?
Sei una meraviglia.
Sei unico.
In tutti gli anni che sono trascorsi
non c'è mai stato un altro bambino come te.
Le tue gambe, le tue braccia,
le tue dita abili,
il modo in cui ti muovi.
Potrai diventare uno Shakespeare,
un Michelangelo,
un Beethoven.
Hai la capacità di fare qualunque cosa:
ricavare cibo dalla terra o fare,
di tanti piccoli mattoni,
una grande casa;
guidare un treno,
pilotare un aereo
o insegnare matematica.
Si, sei una meraviglia.
E quando crescerai,
potrai allora far del male a un altro che sarà,
come te, una meraviglia?
Bisogna lavorare - tutti noi dobbiamo lavorare -
per rendere il mondo degno dei suoi bambini.

(da : J. Campfìeid M.V. Mausen, Brodo caldo per l'anima)




Fiori

Guarda che bel fiorellino,
sorride al mio fratellino.
Uno l’ho raccolto stamattina,
è per la mia mammina.
Uno l’ho raccolto a colazione
e l’ho messo accanto al maglione.
Uno l’ho raccolto a pranzo
e l’ho dato a zio Costanzo.
Uno l’ho raccolto andando a spasso,
era vicino a un piccolo sasso,
l’ho dato alla nonna
e l’ha cucito sulla sua gonna.
Uno l’ho raccolto di sera
e il giorno dopo era già primavera.
Uno l’ho raccolto anche per me
e così ho completato il bouquet!
I colori c’erano tutti, mancava solo il blu,
ma a questo so che ci penserai tu.

Marisa - da "Filastrocche.it"




Quel che possiede un bimbo

Due piedi lesti lesti
per correre e saltare,
due mani sempre in moto
per prendere e per fare,
la bocca chiacchierina
per tutto domandare,
due orecchie sempre all'erta
intente ad ascoltare,
due occhioni spalancati
per tutto investigare
ed un cuoricino buono
per molto, molto amare.

da [Devi essere registrato o loggato per poter visualizzare il contenuto Clicca qui e registrati, oppure connettiti con il tuo account di FB]




Una pancia un po' sospetta...

La mia mamma s'è ingrassata
chissà cosa s'è mangiata!!!

Ha una pancia proprio enorme
la disturba quando dorme...

Sono un poco in pensiero
preoccupato per davvero!

Devo ora interrogarla
e vediamo un po' se parla...

"Ehi, mammina, per favore
ti accompagno dal dottore,

la tua pancia sembra doppia,
mi sa tanto che ti scoppia!"

"Stai tranquillo, frugoletto,
sto benissimo, ma aspetto..."

"E cosa aspetti, mia mammina?"
"La tua nuova sorellina..."

(A. Barbara Di Stefano)
[Devi essere registrato o loggato per poter visualizzare il contenuto Clicca qui e registrati, oppure connettiti con il tuo account di FB]




Ed ora sono così


Ed ora sono così
Un piccolo scricciolo, nato tra i vermi,
già lì, mi hanno dovuto pregare per uscire,
e girare col forcipe per potermi salvare.
Ho sempre strillato tanto per farmi sentire,
non dormivo che per qualche ora,
la mia mamma ha rischiato d'impazzire.
Son cresciuta, mica tanto, ora troppo,
mi chiamavano torda, come un uccellino,
non mangiavo e spesso mi ammalavo.
Avevo già due anni quando nacque un bel bambino,
paffuto e carino mi han detto: è il fratellino.
Quel giorno cominciarono i guai,
per la gelosia non mangiavo mai,
le manie omicide erano latenti,
per quell'esserino che non aveva denti.
Han pensato bene di farmi curare,
ed ero più che convinta che per me
in quella casa non c'era più posto né amore,
ed in un collegio son dovuta andare.
Il tempo, le cadute, le lacrime, la solitudine
ma anche le amorevoli cure delle mie suore
mi hanno forgiato il carattere ed il cuore
son cresciuta indipendente forte e sicura
perché nell'insegnarmi avevano posto molta cura.
Non basterà una vita per ringraziare,
tutte le persone che parte di loro mi hanno donato
per continuare la mia vita così come sono
per vivere e amare.

Anna De Santis
[Immagine: [Devi essere registrato o loggato per poter visualizzare il contenuto Clicca qui e registrati, oppure connettiti con il tuo account di FB]]



  Cita messaggio
Ringraziamenti by:
#2
La carezza

Non riuscivo ad immaginare come sarebbe stato,
e carezzavo il grembo,
il seno mi scoppiava, l'avrei allattato,
e stretto al mio cuore.
Ancora non mi rendevo conto,
del miracolo che mi portavo dentro,
ora scalciava, si muoveva e si addormentava.
Parlavo sola, sapevo che mi ascoltava,
gli raccontavo favole, sicuro mi seguiva,
il desiderio era forte e non si conteneva,
senza strillare mi premeva.
Ecco che la vita dà la vita,
il mio amore usciva
guardavo le sue mani, i suoi piedini era perfetto
volevo gridare tutta la mia gioia,
ma mi addormentai.
Mi ritrovai che attaccato al mio seno,
nei suoi occhi, accarezzava un sogno,
quello che avevo avuto guardandolo,
quello che gli ho promesso crescendolo.

Anna De Santis



La mia famiglia

Non esiste un posto diverso,
non esiste un verso, per parlare d'amore,
quello vero, che nasce da chi ti ha partorito,
da chi ti ha cresciuto,
ti ha seguito e capito.
I miei genitori, meravigliosi,
semplici nel loro agire,
ma vicini e saggi senza forzare,
hanno saputo fare di me quella che sono,
tutti i loro insegnamenti, i proponimenti,
mi hanno reso forte,
per proseguire nella mia strada.
Sono il regalo più bello che ho avuto,
ed in me è cresciuto, in questo cuore custodito,
il loro amore che non ha mai tradito.
Mai ho sentito la loro voce, bastava uno sguardo,
ed ogni volta mi son sentita fiera,
mi hanno sempre accompagnato senza intervenire,
mi han fatto sentire protetta e sicura,
della mia vita hanno avuto molta cura.
Devo dire che la sorte mi ha fatto un regalo,
per una figlia,
il più grande, il più raro,
questa meravigliosa famiglia.

Anna De Santis



Filastrocca della famiglia larga

Sabrina Giarratana

Più giro il mondo, più mi assomiglia
Ritrovo ovunque la mia famiglia
Ecco mia madre, ecco mia nonna
Posso incontrarle in ogni donna
Ecco mio padre, ecco un fratello
Li riconosco, lo sguardo è quello
Ecco mio figlio, ecco mia figlia
Ci sono tutti in questa famiglia
Famiglia larga, famiglia mia
Cresci ogni giorno lungo la via.

[Devi essere registrato o loggato per poter visualizzare il contenuto Clicca qui e registrati, oppure connettiti con il tuo account di FB]



Prima di nascere
(G. Mantegazza)

"Prima di nascere, mamma, dov'ero?".
"tu eri già dentro ogni mio pensiero,
dentro i miei sogni di felicità,
nei pensieri di mamma e papà!".
"Dai mamma, adesso
non mi imbrogliare
lo sai di che cosa volevo parlare!
Prima di nascere stavo benone,
sicuro e comodo nel tuo pancione!".
Dentro il pancione sono al sicuro,
non ho paura anche se è scuro,
nuoto nell'acqua senza rumore
ascolto il dolce tum tum del tuo cuore.
Mi ciuccio il dito per un momento
se sono stanco così mi addormento.
Che gran giorno, che emozione:
sono uscito dal pancione!
Proprio adesso sono nato,
la mia mamma mi ha abbracciato
mi ha tenuto stretto stretto
al calduccio sul suo petto.
Non so ancora come sia:
so che lei è la mamma mia!



Benvenuto fratellino
(Corinne Albaut)

Osservo la mamma preoccupata
la sua pancia si è gonfiata.
Sotto il vestito cosa nasconde?
Un nuovo bimbo, mi si risponde.
Vedo la pancia di nuovo piatta,
vedo la mamma di là che allatta.
Ora mi sento molto orgogliosa
perché la famiglia è più numerosa!



Per farsi un autoritratto
(Mela Cecchi)


METTI TE STESSO DAVANTI ALLO SPECCHIO,
COME LA LUNA SI SPECCHIA NEL SECCHIO.

GUARDATI BENE, GUARDATI ATTENTO,
L’AUTORITRATTO SI FA IN UN MOMENTO.

E’ LUNGO IL TUO VISO? E’ LARGO? ROTONDO?
ALLORA DISEGNA IL CERCHIO DEL MONDO.

E GLI OCCHI? IL NASO? HAI CAPELLI ALL’INSU’?
DI’ ALLA MATITA DI FARNE DI PIU’.

GUARDATI ANCORA, PIU’ GIU’, FINO AL MENTO:
E’ L’AUTORITRATTO DI UN VISO CONTENTO.
[Immagine: [Devi essere registrato o loggato per poter visualizzare il contenuto Clicca qui e registrati, oppure connettiti con il tuo account di FB]]



  Cita messaggio
Ringraziamenti by:
#3
La famiglia dei Gobboni

In un paese strano viveva una famiglia
era gobba anche la figlia-
era gobba anche la figlia. (bis)
la famiglia dei gobbon!
Rit. -Gobbo so pare, gobba so mare,
gobba la figlia e la sorella
era gobba pure quella-
era gobba pure quella (bis)
la famiglia dei gobbon .
-Il dì del matrimonio si sposa il segretario,
che assomiglia a un dromedario-
che assomiglia a un dromedario. (bis)
la famiglia dei gobbon!
-La sposa del segretario si chiama Mariarosa,
dalla gobba bianca e rosa-
dalla gobba bianca e rosa (bis)
la famiglia dei gobbon!
-Padrino della sposa era stato zio Marcello;
dalla gobba da cammello-
dalla gobba da cammello (bis)
la famiglia dei gobbon!
-Madrina della sposa la vecchia Maddalena;
dalla gobba sulla schiena-
dalla gobba sulla schiena (bis)
la famiglia dei gobbon!

[Devi essere registrato o loggato per poter visualizzare il contenuto Clicca qui e registrati, oppure connettiti con il tuo account di FB]



Filastrocca dei figli del mondo
di Bruno Tognolini
Per il libro-bibliografia sulla famiglia "Dipende da come mi abbracci", Libreria Tuttestorie e Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Cagliari, novembre 2007

Tu figlio di chi sei? Son figlio di due stelle
Nel cielo ce n'è tante ma le mie son le più belle
Tu figlio di chi sei? Del sole e della luna
Non splendono mai insieme: cala l'altro e sorge una
Tu figlio di chi sei? Son figlio del villaggio
Dieci madri, venti padri, cento cuori di coraggio
Tu figlio di chi sei? Di un grande albero solo
Ma così alto e forte che da lui io spicco il volo
Tu figlio di chi sei? Di un amore, di un viale
Di un bue e di un asinello, di un dio, di un ospedale
Il nostro nome è uomini, siamo figli e figliastri
Di altri figli degli uomini, della terra e degli astri



Filastrocca delle nuove nascite
di Bruno Tognolini
Per il libro-bibliografia sulla famiglia "Dipende da come mi abbracci", Libreria Tuttestorie e Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Cagliari, novembre 2007


Si forma come un verme nel formaggio
Che in pancia della mamma mangia e dorme
Poi viene fuori e diventa scarafaggio
Con un brutto colore e strane forme
Poi si trasforma in una rana scivolosa
Con grande bocca che sbava su ogni cosa
Poi cresce ancora e diventa un maialetto
Che mangia e rutta e fa pipì e cacca nel letto
E insomma passano giorni e settimane
E cresce, ma sempre bestia un po' rimane
Finché un bel giorno, chissà perché, mi vede
Mi acchiappa un dito con la sua manina
E come un sole che sorge mi sorride
E in quel momento diventa sorellina

[Devi essere registrato o loggato per poter visualizzare il contenuto Clicca qui e registrati, oppure connettiti con il tuo account di FB]




Filastrocca della famiglia

Viva viva la famiglia
con la sede in Via Vanchiglia
che vuoi caso, vuoi destino
s'incontrò proprio a Torino
raccogliendo gli elementi
più pazzeschi e divertenti
da sud a nord, da Francia a Spagna,
della città e della montagna.

Sopra un treno bolzanino
s'incontrarono Sicilia e Trentino
che di sventure sentimentali
potrebbero riempire romanzi e manuali.
Galeotto fu poi il parco di Corso Lombardia
che oltre a loschi e brutti ceffi e fumatori di Maria,
stregò gli stivali a zeppa
e la faccia da nerd con la valigietta.

Poi fu la volta della filosofa ballerina
che non esce se non con l'amata paperina,
accanita fan della musica suadente,
con le idee chiare e la lingua tagliente.
In un sabato di teatro e caffè
Lucatomasi, indovina chi è?
Un amico di Boz che conosce Giardina
dai tempi del sussidiario e della tabellina.

A chiudere la lista con onore e simpatia
la Valenciana eloquente e il Francese e la sua ironia
che sopportiamo con santa pazienza
perché non riusciremmo a vivere senza.
In definitiva tra pregi e difetti
siamo tutti, o quasi, totalmente perfetti
e sarà perché, in fondo, chi si somiglia si piglia
che siamo diventati la Famiglia di Via Vanchiglia.

[Devi essere registrato o loggato per poter visualizzare il contenuto Clicca qui e registrati, oppure connettiti con il tuo account di FB]



Esser bambini è bello?


Fai questo! Fai quello!
Lascia stare tuo fratello!
Ma ci vedi?!
Solleva i piedi!
Tieni dritta la schiena!
Dio mio! Fai proprio pena!
Non ti ingozzare!
Smetti di cantare!
Sei un musone!
Ti mollo un ceffone!
Mi fai ammattire!
Stai sempre a dormire!
Portami da bere!
Questo è da vedere!
Non ti sporcare!
Ti devi arrangiare!
Fammi spazio!
Sei uno strazio!
E smetti di tirar su!
Non ti sopporto più!
Guarda lui com'è buono!
Basta con questo frastuono!
Esser bambini è bello?
Macchè! è solo un pesante fardello.

KILIAN SUSANNE
Da "Nel buio splendeva la luna" a cura di Edmund Jacoby - Einaudi Ragazzi



A Rita con amore
INGOLDSBY PAT

Sei tornata a casa da scuola
su un pullman speciale
carico di persone
che sono come te
e amano come te
e mi hai visto
per la prima volta
e mi hai amato.
Tu ami tutti così tanto
che non è sicuro
lasciarti uscire da sola.
Undici anni di amore
e fiducia e tempo per imparare
che non puoi andare avanti ad amare così.
Se qualcuno non te lo impedisce
tu vuoi abbracciare tutti quelli che vedi.
Le persone normali non lo fanno.
Alcune persone Normali ti feriranno
e molto, perchè lo fai.
Gli zoppi non sono carini
ma tu li abbracci.
Hai baciato un ubriaco sul pullman
e lui è crollato e ha pianto
e ha detto "Nessuno mi baciava da trent'anni".
Ma tu sì.
Tu hai toccato la mia faccia
con le tue dita e hai detto
"Mi piaci"
Il mondo non sarà mai
pronto per accoglierti.
Il tuo mondo è giusto
e il mondo non sarà mai pronto.
Potremmo imparare tutto
ciò che dobbiamo sapere
guardandoti
andare alla tua scuola speciale
col tuo pullman speciale
carico di persone
che sono come te
e amano come te
e non è sicuro
lasciarti uscire da sola.
Se tu non sei normale
rimane poca speranza
per tutti noi.

Da "Un salto e tocchi il cielo" a cura di Fiona Waters - Einaudi ragazzi



Il silenzio non è d'oro

Tre bambini stanno zitti,
zitti come i coscritti
davanti al caporale.
E la mamma li guarda sospettosa,
gli dice: "vi sentite male
o state macchinando qualche cosa?"
Come vedete, è falso l'oro.
Il silenzio non è d'oro
Se volete nascondere qualcosa,
io vi consiglio di cantare in coro.
Intonate una piccola fanfara
di piatti e di trombe,
la furiosa ragazzata vi salva,
si rischiara la mamma e vi sorride.

Alfonso Gatto
da "Il vaporetto" - Edizioni Mondadori
[Immagine: [Devi essere registrato o loggato per poter visualizzare il contenuto Clicca qui e registrati, oppure connettiti con il tuo account di FB]]



  Cita messaggio
Ringraziamenti by:


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)